EN 795, EN 17235: cosa cambia davvero per i vostri dispositivi di ancoraggio
Dal 6 febbraio 2026, la norma EN 17235:2024 è ufficialmente armonizzata e pubblicata e, per voi che avete a che fare quotidianamente con i sistemi di protezione anticaduta, è fondamentale conoscerne i punti salienti.
Ecco cosa occorre ricordare.
Cos’era esattamente la norma EN 795?
Per anni, la norma EN 795 è stata IL punto di riferimento per i dispositivi di ancoraggio anticaduta in Europa. La norma copriva cinque tipi di dispositivi (da A a E), distinguendo tra ancoraggi fissi strutturali (tipo A), punti di ancoraggio senza fissaggio meccanico (tipo B), supporti flessibili per cavi (tipo C), binari (tipo D) e ancoraggi a corpo morto (tipo E).
La norma EN 795 presentava tuttavia un problema strutturale. La Francia ha a lungo criticato la norma EN 795:2012, in quanto i dispositivi di ancoraggio fissi (tipo A), essendo parte integrante di una struttura, non dovrebbero essere considerati come DPI. Questo dibattito è durato anni, creando una frustrante zona grigia normativa per l’intero settore.
Risultato: nessuna marcatura CE armonizzata per gli ancoraggi permanenti. Inevitabilmente, ciò comporta omologazioni nazionali disparate (ETA, abZ a seconda dei paesi), certificazioni costose e tempi lunghi. Un ostacolo per i produttori, ma anche una fonte di confusione per gli operatori a contatto con le attrezzature in questione.
EN 17235: una norma, un ambito di applicazione chiaro, una marcatura CE
Dal 6 febbraio 2026, la norma EN 17235:2024 è armonizzata e formalmente integrata nel quadro normativo europeo per i prodotti da costruzione, in relazione al Regolamento (UE) n. 305/2011 (RPC). I dispositivi conformi possono ora ricevere la marcatura CE secondo criteri uniformi in tutta Europa.
Cosa copre concretamente la norma EN 17235: la nuova norma riunisce il contenuto della norma EN 795 (per gli ancoraggi permanenti) e della norma EN 517 (ganci di sicurezza prefabbricati per coperture). La norma EN 517 è quindi completamente abrogata. Solo i dispositivi temporanei, ovvero i tipi B ed E della precedente EN 795, rimangono nell’ambito della norma EN 795.
La regola è ora semplice: tutto ciò che è fissato in modo permanente all’edificio rientra nell’ambito della norma EN 17235.
Una nuova classificazione in 4 kit
Una delle principali innovazioni è la nuova classificazione dei sistemi. I dispositivi, un tempo suddivisi per tipo (da A a E), sono ora raggruppati in quattro kit principali: Kit A (ancoraggio singolo), Kit B (gancio di sicurezza), Kit C (linea vita con cavo orizzontale), Kit D (linea vita con binario orizzontale).
Ogni kit di protezione anticaduta viene ora valutato come un sistema integrato completo, che comprende non solo il dispositivo di ancoraggio, ma anche i fissaggi e la struttura portante. Questo approccio va oltre la valutazione dei singoli componenti, introducendo una valutazione molto più coerente con le prestazioni effettive in condizioni d’uso.
La nuova norma definisce inoltre valori di carico aggiornati in funzione del numero di utenti per i kit A e B (fino a 2) e per i kit C e D (fino a 4). La valutazione include prove dinamiche (simulando una caduta reale) e prove statiche (trazione progressiva fino a una soglia e fino alla rottura).
Cosa cambia per i professionisti
La grande novità pratica è la marcatura CE.
I prodotti certificati secondo la norma EN 17235 ricevono la marcatura CE dopo la valutazione da parte dell’organismo notificato, sulla base di una Dichiarazione di prestazione (DoP) redatta dal fabbricante. L’immissione sul mercato è così autorizzata in tutta Europa, senza necessità di ulteriori procedure nazionali, il che rende le approvazioni tecniche nazionali (ETA, abZ in Germania) progressivamente obsolete per i prodotti permanenti. Per un acquirente o un progettista, confrontare due sistemi diventa finalmente possibile su una base comune.
La norma EN 17235 pone inoltre l’accento sulla durabilità a lungo termine. Essa richiede il rispetto di criteri di durabilità e resistenza alla corrosione. Questi aspetti sono essenziali per garantire la sicurezza del cantiere non solo durante l’installazione, ma per tutta la durata di vita dell’edificio.
Periodo di coesistenza: fino al 9 agosto 2027
Attualmente ci troviamo in un periodo di coesistenza che durerà fino al 9 agosto 2027. Durante questo periodo di transizione, sono valide sia le certificazioni esistenti sia la nuova norma. I prodotti installati in conformità alle prescrizioni vigenti non devono essere sostituiti né modificati.
La nuova norma coesiste con alcune normative esistenti, in particolare la norma EN 795:2012, al fine di consentire una transizione graduale verso il nuovo quadro normativo armonizzato.
Da ricordare: gli impianti esistenti conformi rimangono validi. Solo per i nuovi prodotti immessi sul mercato dopo agosto 2027 la norma EN 17235 sarà l’unica applicabile.
In sintesi
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EN 795:2012 |
EN 17235:2024 |
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Ambito di applicazione |
Tutti i dispositivi di ancoraggio per DPI |
Solo ancoraggi permanenti |
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Marcatura CE |
Non armonizzata (restrizione) |
Sì, armonizzata da febbraio 2026 |
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Classificazione |
Tipi da A a E |
Kit A, B, C, D |
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Valutazione |
Componente |
Sistema completo |
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Durabilità |
Poco regolamentata |
Obbligatoria (corrosione) |
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Ganci da tetto |
EN 517 separata |
Integrata (Kit B) |
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Transizione |
— |
Coesistenza fino al 9 agosto 2027 |
I prodotti KRATOS SAFETY relativi agli ancoraggi e alle linee vita sono in fase di adeguamento per soddisfare i requisiti della norma EN 17235. Durante il periodo di coesistenza, le nostre gamme certificate EN 795 rimangono pienamente conformi e utilizzabili senza restrizioni, anche dopo il passaggio alla nuova norma EN 17235. Vi terremo informati non appena saranno ottenute le prime certificazioni EN 17235.
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