Che cos'è l'ATEX? Gli elementi essenziali da conoscere in materia di anticaduta

Qu'est ce que l'ATEX ? Les essentiels à connaître en antichute

Cos'è l'ATEX? DPI anticaduta in atmosfera esplosiva: cosa c'è da sapere

Lavorare in altezza è già un rischio di per sé. Lavorare in altezza in una zona ATEX significa gestire due rischi contemporaneamente. E i due non vengono gestiti allo stesso modo.

Riceviamo regolarmente domande sulla compatibilità dei DPI anticaduta con le atmosfere esplosive. Abbiamo quindi preparato un riepilogo di tutto ciò che c'è da sapere sull'ATEX, tenendo conto del lavoro in altezza.

ATEX: di cosa parliamo esattamente?

ATEX è l'acronimo di ATmosfere EXplosive. Una zona ATEX è un ambiente in cui può formarsi una miscela esplosiva, con gas, vapori o polveri infiammabili combinati con l'aria. In queste condizioni, qualsiasi fonte di innesco è sufficiente per provocare un'esplosione: una scintilla meccanica, elettrica o di origine elettrostatica.

Da qui l'esigenza chiara che ne deriva, ovvero che tutte le attrezzature utilizzate in queste zone devono essere progettate per non costituire una fonte di innesco. Compresi i DPI anticaduta.

Due famiglie di prodotti, due tipi di rischi

La gamma KRATOS SAFETY per zone ATEX si divide in due categorie, ciascuna delle quali risponde a un rischio specifico.

I prodotti tessili (imbracature, cordini, fettucce)

Il rischio qui è elettrostatico. I materiali sintetici accumulano naturalmente cariche. Per rimediare, i nostri prodotti hanno fili conduttori direttamente integrati nelle cinghie: essi permettono una dissipazione continua delle cariche, evitando quello che viene chiamato effetto punta (la scarica brusca che produce una scintilla). Le cinghie dei nostri prodotti sono testate secondo le norme EN 1149-5.

I prodotti meccanici (avvolgitori, connettori, sistemi verticali e orizzontali, ancoraggi)

Il rischio qui è meccanico, laddove due pezzi metallici a contatto possono generare particelle incandescenti per attrito. Queste particelle sono considerate potenziali fonti di innesco. I nostri prodotti meccanici sono progettati per eliminare questo rischio, grazie alle proprietà intrinseche dei materiali utilizzati e ai livelli di energia d'impatto controllati.

Quadro normativo: cosa è in vigore oggi

La conformità ATEX per le apparecchiature non elettriche si basa ora su due norme internazionali armonizzate:

ISO 80079-36:2016, requisiti generali di progettazione, costruzione e prove per le apparecchiature non elettriche in atmosfere esplosive.

ISO 80079-37:2016, requisiti specifici secondo i tipi di protezione: sicurezza costruttiva (Ex c), controllo delle fonti di innesco (Ex b), immersione in un liquido (Ex k).

Queste due norme hanno sostituito la precedente serie EN 13463, la cui presunzione di conformità alla direttiva ATEX è scaduta nell'ottobre 2019. Qualsiasi prodotto certificato solo secondo la EN 13463 senza aggiornamento alle norme ISO 80079 non ha più una base normativa valida.

L'intera gamma KRATOS SAFETY per zone ATEX è conforme alle norme ISO 80079-36:2016 + ISO 80079-37:2016 ed è utilizzabile nella zona 1 (gas/vapori) e nella zona 21 (polveri), e quindi nelle zone 2 e 22. Alcuni prodotti sono utilizzabili nella zona 0.

Cosa comporta concretamente per voi

La gestione del rischio ATEX inizia con una rigorosa valutazione dei rischi. È questa che determina la classificazione delle vostre zone, e quindi i requisiti applicabili a ogni attrezzatura che vi viene utilizzata.

Se questa valutazione conclude alla necessità di DPI anticaduta in zona ATEX, sorgono immediatamente due domande:

  •       Il prodotto è conforme alle norme ISO 80079-36 e -37 in vigore?
  •       Il prodotto può essere utilizzato nella zona prevista?

    Ecco come leggere la marcatura ATEX:

Esempi di zone ATEX

Per avere un'idea concreta di cosa sia un ambiente ATEX, ecco alcuni esempi:

-      Un impianto di depurazione (Zona 1 gas/vapori), dove la degradazione delle materie organiche produce biogas (principalmente metano). Nei locali di trattamento dei fanghi, nelle fosse o nelle aree di captazione possono formarsi sacche di gas. Il rischio è tanto più significativo in quanto il metano rimane un gas inodore.

-      Una fabbrica alimentare (Zona 21 polveri), dove si trovano polveri di farina, amido o zucchero che sono esplosive. Le esplosioni di silos cerealicoli sono tra gli incidenti industriali più devastanti in Europa, poiché la concentrazione di polvere sospesa nell'aria crea un ambiente favorevole a una temibile nube esplosiva.

-      Un serbatoio di stoccaggio di idrocarburi (Zona 0 gas/vapori). Al suo interno, i vapori di idrocarburi sono continuamente presenti, miscelati all'aria residua. Qualsiasi intervento di manutenzione all'interno di questi serbatoi, che si tratti di ispezione, pulizia o riparazione, impone l'uso di DPI ATEX senza eccezioni. E poiché questi serbatoi possono raggiungere diversi metri di altezza, il rischio di caduta si aggiunge quasi sistematicamente al rischio ATEX.

 

Hai un progetto in zona ATEX o domande sulla compatibilità delle tue attuali attrezzature? Il nostro team è disponibile per supportarti nell'analisi della tua situazione.

 

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